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le mappe - Foresta Umbra Sport

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LA MAPPA
Per praticare l’orienteering è fondamentale saper interpretare correttamente una mappa. Quando vi troverete da soli in un bosco, sarà proprio la mappa lo strumento che vi consentirà di ritrovare la strada di casa. Per questo motivo è importante partire dalle basi: che cos’è una mappa?
Una mappa è una rappresentazione ridotta, approssimata e simbolica della superficie terrestre.
Esaminiamo ora, una alla volta, queste tre parole chiave, che ci aiuteranno a comprendere meglio il significato di questa definizione.
Ridotta
Per rappresentare una città o un'ampia porzione di bosco su un singolo foglio è necessario ridurre le dimensioni reali del territorio. Questa riduzione viene espressa attraverso la scala della mappa, che indica il rapporto tra le distanze rappresentate sulla carta e quelle effettive sul terreno.
Nell’orienteering una delle scale più utilizzate è 1:10.000. Ciò significa che 1 centimetro sulla mappa corrisponde a 10.000 centimetri, cioè 100 metri, nella realtà. In altre parole, il territorio è stato ridotto di 10.000 volte rispetto alle sue dimensioni reali.
Anche le altre tipologie di carte impiegano scale diverse in funzione dell’estensione dell’area da rappresentare. Ad esempio, una carta stradale che raffigura il territorio di un’intera provincia può essere realizzata in scala 1:300.000, mentre un planisfero, che rappresenta l’intero pianeta, richiede una riduzione di decine di milioni di volte.
La scelta della scala non influisce soltanto sulle dimensioni della rappresentazione, ma anche sul livello di dettaglio della mappa. Ogni carta viene infatti progettata per una specifica scala e, durante il rilievo, il cartografo deve decidere quali elementi del territorio inserire e quali tralasciare, in modo che la rappresentazione rimanga chiara, leggibile e utile allo scopo per cui è stata realizzata.
Approssimata
È importante accettarlo fin dall'inizio: la mappa perfetta non esiste. Per quanto accurata possa essere, una carta rimarrà sempre una rappresentazione bidimensionale di una realtà che, invece, è tridimensionale.
Il procedimento che consente di rappresentare la superficie terrestre su un foglio piano prende il nome di proiezione cartografica. Esistono diversi tipi di proiezione, tra cui la celebre proiezione di Mercatore, ognuna caratterizzata da specifiche deformazioni. Fortunatamente, le carte da orienteering rappresentano aree molto limitate rispetto all'intero globo terrestre; di conseguenza, le distorsioni dovute alla proiezione sono praticamente impercettibili. L'approssimazione deriva soprattutto dalla riduzione in scala e dalla necessità di semplificare alcuni dettagli del territorio.
Simbolica

Una rappresentazione del territorio potrebbe essere realizzata anche attraverso una fotografia aerea. Sebbene molto fedele alla realtà, in molti casi risulterebbe poco utile per orientarsi. Pensiamo, ad
esempio, a un bosco visto dall'alto: apparirebbe quasi esclusivamente come una grande distesa verde, dalla quale sarebbe difficile ricavare informazioni utili.
Per questo motivo le mappe utilizzano un linguaggio fatto di simboli e colori, studiato per comunicare in modo chiaro le caratteristiche del terreno. Ogni simbolo rappresenta un elemento specifico e ogni colore fornisce informazioni immediatamente riconoscibili. Ad esempio, il bosco facilmente attraversabile viene rappresentato in bianco, mentre quello con vegetazione fitta o rovi è colorato in verde. I prati sono indicati in giallo, gli alberi isolati con piccoli punti verdi e i massi con punti neri. Grazie a questo sistema simbolico, il lettore può interpretare rapidamente il territorio e prendere decisioni efficaci durante la navigazione.
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